Daily Mail
Incidentalmente, era del segno della bilancia, come me, che peraltro sono nata in piena era Thatcher(ebbene sì, gli anni cominciano a sentirsi anche per me...).
Tuttavia, credo che per quelli della mia generazione i ricordi più vividi dell'epoca si limitino a quello che abbiamo appreso dalla visione di "Billy Elliot". Il film. Nel mio caso, anche il musical, comunque non esattamente una conoscenza enciclopedica, diciamo.
dal film "Billy Elliot"
Negli ultimi anni era diventata una signora molto anziana e molto sola, fragile e sofferente di gravi problemi di salute. La memoria l'aveva progressivamente abbandonata, e così avevano fatto i figli, che da tempo vivono all'estero. Le avevano persino tolto il gatto, un micio bianco di nome Marvin, per timore che ci si inciampasse. Ecco, solo questo dettaglio struggente basta a farmi provare compassione per questa figura di donna anziana e malata, così come rappresentata da una splendida Meryl Streep nel film "The Iron Lady" del 2011.
E così oggi c'è stato il funerale, la più grande occasione del genere dal tempo dei funerali di un uomo politico certamente assai meno controverso, Sir Winston Churchill, il 30 gennaio 1965. L'ultimo funerale di un politico a cui la regina ha partecipato personalmente, fino ad oggi. Solo per questo, prometteva di essere un evento.
Le proteste tanto temute ci sono state solo in minima parte, perlomeno a Londra e nel sud-est motore della new economy britannica, in misura maggiore, ma comunque relativamente contenuta, nel nord della working class mineraria.
A Londra, riferisce Peter Walker del Guardian, c'è stato un episodio esilarante nel suo genere: una signora lungo il percorso del corteo funebre ha chiesto a un poliziotto "Posso cantare The Witch is Dead?", al che il poliziotto ha replicato con aplomb tipicamente British "No signora, non può".
La bara al centro del transetto di St Paul, sotto la cupola
Bisogna dire che gli inglesi questi grandi eventi, apoteosi di pomp and circumstance, li sanno fare davvero bene. Saranno i secoli di pratica, ma insomma, nemmeno questa volta l'apparato cerimoniale ha deluso!
La bara era portata da membri di tutte le forze armate, tra cui, in un ultimo omaggio alla guerra delle Isole Falkland, il grande successo militare di Maggie (posso chiamarla Maggie?!), due fratelli, entrambi ufficiali delle Welsh Guards, sopravvissuti al naufragio della RFA Sir Galahad.
E qui veniamo alla parte frivola, perché abbiamo avuto modo di ammirare un'apoteosi di cappellini!
Il dress code era, ovviamente, nero totale con cappello per le signore, eventualmente decorazioni (che Joan Collins, per esempio, non ha mancato di sfoggiare).
La Regina dettava la linea, per così dire, con doppio filo di perle e spilla a fiocco.
Ma la mia preferita è stata sicuramente la moglie del primo ministro, Samantha Cameron, con un bellissimo pillbox hat con fiocco e camicia di seta beige a pois con fiocco al collo, un eccellente omaggio sartoriale alla signora Thatcher, lei stessa una grande fan di questo stile.
Gran bel cappello aveva anche la nipote di Margaret Thatcher, Amanda, 19 anni e da sempre residente a Dallas, Texas (ebbene sì, anche una yankee può scegliere un bel cappello, lo devo riconoscere!).
La ragazza ha letto dalla Lettera agli Efesini con ammirevole compostezza, sebbene con uno sfortunato accento americano, ma non si può avere tutto, suppongo...
L'altro nipote, Michael, 24 anni, forse risente del jet-lag, si notino gli occhi socchiusi...
La cantante d'opera Katherine Jenkins con una creazione azzardata precariamente in equilibrio sul capo, e la Duchessa di York, che per la prima volta è apparsa in pubblico a un evento cui partecipava anche la Regina.
Il vice premier Nick Clegg e signora.
Una Cherie Blair estremamente matronale, con consorte e signori Major.
Il ministro degli esteri William Hague e signora.
Un bel primo piano di Amanda Thatcher.
La famiglia allineata sui gradini della cattedrale.
La bara viene portata fuori dalla cattedrale.
La bara ieri sera nella chiesa di St Mary Undercroft a Westminster.
Concludo, visto che abbiamo fin qui analizzato un po' cappellini, con un video del funerale di Churchill quasi cinquant'anni fa, giusto per vedere come si è evoluta la moda da allora! La musica di sottofondo è "I Vow to Thee, My Country", un canto di chiesa enormemente popolare nel Regno Unito, cantato anche oggi al funerale della Thatcher, oltreché due anni fa al matrimonio reale e prima ancora al funerale di Lady Diana.
E, da ultimo, l'omino affacciato alla finestra a Ludgate Circus :)
Nessun commento:
Posta un commento